Passione Quattro Fuochi

BUONA (STRANA) PASQUA 2020

Domenica, 12 Aprile 2020

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E niente, di solito le pastiere le preparo il giovedì santo, rispettando la tradizione di famiglia. Tante pastiere, da regalare e da portare giù per la Pasqua. Pronte ad essere messe al confronto con quelle di mamma.
Quest'anno saremmo scesi il sabato mattina, avremmo evitato il treno e saremmo partiti in un'auto sicuramente piena di uova per le piccole. Già da mesi avevo in mente quali regalini avrebbero scartato.
E invece la pastiera l'ho preparata ieri, il primo giorno di riposo da lavoro. Una soltanto, per me e Lu e per questa casa, per farle sentire il profumo dei fiori d'arancio. Ho infornato tutti i rustici irpini che sanno di tradizione. E ovviamente il viaggio "giù" non c'è stato.
Una Pasqua così diversa dal solito.
Mi mancherà vedere il pesco fiorito davanti al balcone della cucina di mamma e papà, sentire il profumo della nuova stagione sul terrazzo, sederci a tavola tutti insieme tra le risate, i racconti e sicuramente qualche lacrima dedicata a chi fino a poco tempo fa era lì con noi e invece ora ci guarda da lassù . Mi mancheranno gli abbracci delle mie sorelle e l'odore della terra umida del Terminio.
Ma ho amore e salute in questo momento, e mai come in questi giorni mi sto rendendo conto che se ho queste due cose con me, posso sentirmi invincibile. Ho sentito la voce di mamma e quella di papà, leggermente rotta dall'emozione e forse da un filo di rabbia per avere tutte le sue figlie lontane fisicamente. Abbiamo brindato insieme a fine pranzo con un po' di liquirizia che avevo preparato per loro tempo fa, "per sentirci più vicini". Sullo schermo del cellulare ho visto il viso di Aurora che ormai signorina fiorisce insieme alla primavera e ho visto gli occhi di Nicole e Ginevra illuminarsi con l'argento delle uova di cioccolato.
La Pasqua è resurrezione. Qui fuori il cielo pulito è più azzurro del solito, il nespolo inizia a dare i primi segni di ripresa e le foglie sembrano più verdi anche del verde. Stamattina io e Lu abbiamo addirittura preso il sole sul balcone e chiudendo gli occhi, complici le voci dei vicini, mi è sembrato quasi di sentire il caos delle spiagge e il suono del mare. Rinasceremo.
Serena Santa Pasqua a tutti!

 

 

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